Guido Venturini
GUIDO VENTURINI
 
Guido Venturini
Comincio il 24 ottobre ad Alfonsine (Ravenna). Scorpione.
Quasi da subito mi dedico ai giochi, poi al calcio, allo sci, tutto fuorchè studiare. A sette anni falsifico la prima firma di mia madre sulla nota della maestra, il resto è strada in discesa.
Sviluppo e sessualità precoce, credo di innamorarmi la prima volta a 11 anni di una ballerina belga. E' solo il primo dei miei amori estivi al camping di Marina Romea dove ci si ubriaca in spiaggia con vino da 300 Lire due litri e si ascolta Woodstock e Easy Rider.
Prima di scoprire il significato della parola amore mi passeranno altri 20 anni.
A 13 viaggio ad Amsterdam e Copenhagen. Prima e dopo mio padre mi accompagna con mia sorella a vedere i Rolling Stones che preferivo ai Beatles. E' difficile essere padri.
Comincio a suonare la chitarra in un gruppo Rock. Facciamo musica nostra e usiamo scenografie proiettate. Disastri nucleari e canzoni di pace. Poi suonerò disco e jazz. Supporters di Orietta Berti, Marcella Bella e Nini Rosso, per non andare a scavare.
Durante il liceo scientifico gioco prevalentemente a flipper, frequento molti bar ed ho una fidanzata del Liceo Artistico. Fortunatamente Ravenna è vicina al mare. L'impegno politico è una figata. Vietato il conservatorio scelgo architettura a Firenze.
Scopro in poco tempo che esiste un'architettura radicale. Da qui in avanti le notizie si fanno più puntuali e più noiose.
I lavori e gli oggetti del resto parlano da soli, i giornalisti anche. Continuo ad ascoltare molta musica. Non compro riviste di design. Ho una buona libertà e lavoro in genere con persone dolci. Sono innamorato della donna più bella del mondo.