Massimo Iosa Ghini
MASSIMO IOSA GHINI
 
Massimo Iosa Ghini
Massimo Iosa Ghini nasce a Bologna nel 1959, studia architettura a Firenze nell'effervescente clima del radical design e poi a Milano dove si laurea al Politecnico.
Dal 1982 comincia a disegnare comics estremamente sofisticati per le riviste culturali e di tendenza "Alter Linus" a Milano e "Frigidaire" a Roma; le sue illustrazioni appaiono sulle riviste internazionali "Heavy Metal" (New York), "Fashion News" (Tokio), "Vanity" (Milano).
Nel 1985 intraprende l'attività di consulenza con la RAI: disegna oggetti, scenografie, allestimenti e realizza numerosi art-movies e sigle grafiche.
Nel 1986 inizia la collaborazione con Memphis, disegnando oggetti e immagini.
Nel 1987 disegna la sua prima collezione - "Dinamic" per Moroso - basata sull'utilizzo formale della 'curva' intesa come elemento controllabile grazie a sistemi elettronici di gestione della produzione. Dinamic ottiene importanti attestati di consenso sino a vincere il Roscoe Award negli Stati Uniti.
Prendono avvio quindi le collaborazioni con varie aziende nel settore del mobile e accessori.
Nel 1988 Iosa Ghini progetta a New York la discoteca "Bolidó", e tiene numerose mostre e conferenze sia in Europa sia negli U.S.A. Nello stesso anno viene interpellato dal Centre Pompidou di Parigi per la progettazione di un'installazione da porre nella piazza antistante al Beaubourg.
Nel 1989 tiene la prima mostra complessiva di opere grafiche e oggetti alla Inspiration Gallery presso l'Axis Building di Tokio. Inizia la collaborazione con una grande azienda di illuminotecnica di Tokio, la Yamagiwa Lighting Co., e a Osaka gli vengono consegnate le chiavi della città.
A Milano presenta la collezione IOSA GHINI 1989 alla Design Gallery. Questa mostra viene proposta nelle piu importanti gallerie internazionali di design. Il Metropolitan Home di New York inserisce Iosa Ghini nella selezione dei 100 designer mondiali ed escono i suoi prodotti sulla copertina di People, il piu diffuso settimanale negli USA.
Nel 1990 si apre la collaborazione con un gruppo industriale del settore tessile, progettando la catena di negozi Fiorucci, che mette in evidenza la possibilità di comunicare valori oltre che attraverso il prodotto, attraverso il progetto architettonico.
Nel settore automobilistico, collabora da ormai due anni con Renault Italia S.p.A, dapprima ideando oggetti prodotti in edizioni limitate esclusivamente per l'azienda, poi progettandone gli spazi espositivi.
Recentemente è stato incaricato della progettazione per ridefinire l'ambiente e l'immagine della rete di concessionarie.
Nel 1991, con la presentazione di Barbara Radice, espone a Milano la sua nuova collezione di mobili, Massimo Iosa Ghini 1991, continuando la ricerca sulla plasticità del legno.
Successivamente viene presentata la collezione di occhiali disegnata per la ditta austriaca Silhouette Modellbrillen.
Nello stesso anno partecipa alla mostra Ambiente Elektronica, organizzata dalla Philips Germania a Berlino, progettando due mobili per TV e Stereo track, che sono attualmente prodotti da Philips in edizione limitata.
In Giappone, continua l'attività della Iosa Ghini Japan con la progettazione di alcuni oggetti di produzione industriale e un edificio.
Continuano inoltre le collaborazioni con le ormai numerose aziende che producono gli oggetti disegnati da Iosa Ghini.
I suoi progetti e i suoi mobili sono stati pubblicati su riviste di tutto il mondo, e sono stati esposti in collezioni private e musei di design e arte contemporanea, dal London Design Museum al Centre Pompidou.